Pausa pranzo: quando è lecito godere del "leggittimo riposo"
Buongiorno avvocato, ho un contratto a tempo indeterminato nell’ambito delle telecomunicazioni. Nel mio contratto è prevista la pausa pranzo di mezz’ora dentro le 8 ore giornaliere. Mi dicono che dovrei usufruirne entro le 6 ore dall’inizio del turno è vero? Io attacco a lavorare alle otto e vorrei uscire prima usufruendo appunto della pausa pranzo non goduta. Grazie per la risposta Concetta.
In genere non è concesso al lavoratore di rinunciare alla pausa pranzo per uscire prima dal posto di lavoro. Ed infatti, legalmente la pausa viene comunque considerata “una porzione di lavoro” all’interno della prestazione nel quale il lavoratore gode di legittimo riposo. Tuttavia, per conoscere nello specifico la distribuzione dei tempi e dei modi della pausa all’interno della giornata lavorativa la rimando alla contrattazione collettiva di livello aziendale.

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Eliana dice:
24 gen 2012 alle 10:23Buongiorno avvocato,
lavoro da poco più di due anni presso una società di telecomunicazioni tramite società interinale. Per il primo anno mi venivano fatti contratti di somministrazione part time al 75% ma un anno a questa parte ho un contratto a tempo indeterminato (staff leasing) part time al 50% . Fino a qualche mese fa di tanto in tanto mi venivano fatte delle variazioni contrattuali (per un mese) ad otto ore e quindi c’era la mezz’ora di pausa non retribuita che veniva fatta fare anche quando le otto ore erano raggiunte tramite straordinario. Quando invece i stava sotto le otto ore (ad esempio 4 di base + 3 di straordinario) la pausa non retribuita non era revista e facevo solo pause ogni 2 ore da 15? (videoterminale). Un mese fa mi viene detto che non è obbligatorio fare la mezz’ora di pausa quando l’orario di otto ore è raggiunto tramite straordinario, ne prendo atto e penso alle mezze ore sprecate non retribuit. Invece la settimana scorsa (sorpresa!)mi viene detto che la pausa di mezz’ora è obbligatoria a partire dalle 6 ore e 30′. La domanda è: è cambiato qualcosa o si è sempre sbagliato nell’applicazione della normativa? Un cordiale saluto
Eliana