Soldi e Lavoro

Il modello F24 servirà a pagare anche le imposte indirette



Forse presto diremmo addio al modello F23. Un decreto del ministero dell’Economia ha stabilito che le imposte indirette, come l’imposta di registro, l’imposta sulle successioni e le donazioni, l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale, l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie, l’imposta sostitutiva sui finanziamenti, i tributi speciali, ed anche gli oneri accessori, le sanzioni e gli interessi, in seguito ad un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate in accordo con l’Agenzia del Territorio, saranno pagabili con il modello F24, anche telematicamente.

L’operazione rientra in un’ottica di razionalizzazione dei sistemi di pagamento e di semplificazione degli adempimenti posti a carico del contribuente.

Il modello F24  in vigore dal 1998 è attualmente impiegato per il pagamento delle imposte sui redditi, per le ritenute alla fonte, per i tributi locali come l’ICI e le addizionali comunali e regionali, per le imposte sostitutive, per l’IVA, per l’IRAP, per i contributi INPS e i premi INAIL e per i diritti camerali dovuti dalle imprese, oltre che per gli interessi in caso di rateizzazione  e delle sanzioni tributarie.

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