Soldi e Lavoro

Irpef: prima aliquota al 20%



I maggiori introiti del fisco provenienti dalla stretta sulla riscossione e dall’attività di accertamento fiscale nel biennio 2012-2013 saranno destinati ad un Fondo speciale da cui attingere per aumentare l’importo delle detrazioni per i familiari a carico. E’ questa l’ipotesi data per certa che circola in vista del Consiglio dei ministri di venerdì che dovrebbe finalmente varare il decreto legge sulla semplificazione fiscale.

Ma ieri il Presidente del Consiglio, intervenuto a Piazza Affari di fronte alla platea degli operatori finanziari italiani, dopo la visita a Wall Street e alla City di Londra, ha confermato che il governo sta lavorando anche ad una seconda via. L’obiettivo sarebbe un intervento diretto sulle attuali aliquote Irpef, a partire dai redditi più bassi, che vanno dai 7mila ai 15mila euro. Abbassare la prima aliquota dal 23 al 20% rappresenterebbe la prima misura di semplificazione fiscale, preliminare ad un ritocco delle quattro aliquote più alte, che verrebbero accorpate in due soltanto (30 e 40%).

Un premio da riconoscere ai contribuenti onesti che sono le prime vittime degli evasori nelle intenzioni dell’esecutivo che, tuttavia, rischia di essere controproducente a nostro avviso se privo di selettività. Se il provvedimento, infatti, fosse destinato al mondo del lavoro dipendente e ai pensionati, le cui buste paghe sono già tassate dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale, e, contemporaneamente, alla galassia del lavoro autonomo, che i dati degli studi di settore dipingono spesso con redditi da fame, l’equità della misura sarebbe vanificata del tutto.

 

 

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