Soldi e Lavoro

Infiltrazioni tra proprietà condominiale di transito e i box sottostanti



Gent.mo Geom. Terracciano, buongiorno, ho necessità di un suo parere in merito ad un dubbio che mi assilla da qualche giorno. Sono proprietario di un appartamento, in un mini condominio composto da 5 condomini, oltre che del box di pertinenza, proprio qui è dall’anno scorso che ho riscontrato la presenza di macchie nella volta con conseguente caduta di intonaco (situazione già presente all’atto di acquisto avvenuto nel 2010), situazione che, alla luce degli ultimi avvenimenti climatici è peggiorata. Il box è situato sotto il corridoio che determina la via di accesso al condominio.

Questa estate è stato effettuato un sopralluogo da un tecnico per la definizione dei lavori da effettuare, nella relazione tecnica si evince che l’umidità è dovuta alle infiltrazioni di acqua piovana in corrispondenza del muro perimetrale del corridoio su indicato oltre che da alcuni mattoni sollevati in prossimità dell’inizio della rampa per i disabili, situata sempre nel corridoio. Nella penultima assemblea, è emersa la volontà di ripartire le spese secondo la seguente modalità  ( secondo la sentenza Cassazione, Sez. II, 14 /09/2005 n. 18194),50% a carico di tutti e per millesimi, ed il restante 50% a carico del sottoscritto, ovviamente mi sono opposto poichè ritengo di subire il danno che ,come si evince proviene da parte condominiale e che quindi mi mette nella posizione di richiedere il risarcimento dei danni per la parte interna del box e la ripartizione secondo le tabelle millesimali di proprietà per il ripristino della coibentazione e della parte superiore (Cassazione n. 12211/2003 ), a conclusione si è deciso di convocare una nuova riunione straordinaria per la decisione sulle modalità di ripartizione da applicare.

La settimana scorsa si è svolta la riunione e visto che non si è trovato un punto di accordo, si è deciso tramite votazione di applicare quanto sostenuto inizialmente, ovviamente questa volta si è verbalizzata la mia opposizione.

Le chiede un suo parare in merito alla situazione su riportata e se posso fare qualcosa al fine di far valere i miei diritti. Ringrazio anticipatamente.

Caro Lettore, buon giorno, perchè lo definisce “”minicondominio”" quando il suo è un condominio con la C maiuscola.

Il minicondominio, per intenderci, è quello formato da 2 soli partecipanti, non a caso viene definito CONDOMINIO MINIMO, quindi il condominio dove risiede è Sostituto di Imposta, per cui deve avere il suo codice fiscale, deve obbligatoriamente nominare l’amministratore perchè superiore a 4 partecipanti e deve applicare in toto tutto il dettato del codice civile, fiscale, della sicurezza e della certificazione.

Detto ciò per “”dovere di cronaca”", le posso assicurare che la ripartizione non può che avvenire così come CORRETTAMENTE deliberato, ovvero secondo l’ex articolo 1125 del codice civile, ovvero alla stessa stregua del solaio tra due piani.

Lei, rivestendo il doppio ruolo: condomino da una parte e danneggiato dall’altra, deve essere opportunamente risarcito dei danni subiti dalla infiltrazione, consapevole, però, che nella sua qualità di condomino dovrà partecipare in quota al suo stesso risarcimento.

Cordialmente

Geom. Oreste TERRACCIANO

 

Ti è piaciuto questo articolo? Seguici su Facebook!

home_facebook_1
Diventa fan di Risparmio e famiglia




VN:F [1.9.8_1114]
Gradimento: 0.0/10 (0 voti)

Related posts:

Articoli correlati:

Non ci sono commenti

Lascia un commento