Soldi e Lavoro

Veranda abusiva



Preg.mo Geom. Terracciano,gradirei ricevere un Suo parere in merito :a luglio 2011 ho denunciato all’Ufficio Tecnico ed al Comandante dei Vigili Di Martinsicuro un presunto abuso relativo alla costruzione abusiva di una veranda fissa su intelaiatura metallica realizzata nel balcone adiacente la mia abitazione  che priva la stessa della ventilazione marina e della vista mare,oltre che rovinare l’aspetta architettonico del condominio. Dopo vari solleciti al Comune ,oggi ho ricevuto una comunicazione dove mi dichiarano che la mia richiesta verrà evasa non appena conclusi in ordine cronologico i precedenti esposti, e attualmente stanno esaminando esposti dell’anno 2010.

Non mi dicono quando esamineranno la mia denuncia.

Vorrei chiederle non è previsto per legge un tempo per intervenire?A questo punto che posso  fare?La stessa è materia del giudice di pace?La ringrazio anticipatamente In attesa cordiali saluti P.C.

Egregio signor P.C., buona sera.

Il nostro paese se ne cade di verande abusive, mentre le sentenze continuano a considerarle ABUSIVE, non ultima:

<<Una veranda è da considerarsi, in senso tecnico-giuridico, un nuovo locale autonomamente utilizzabile e difetta normalmente del carattere di precarietà, trattandosi di opera destinata non a sopperire ad esigenze temporanee e contingenti con la sua successiva rimozione, ma a durare nel tempo, ampliando così il godimento dell’immobile (Sez. III, 10.1.08, lacono Ciulla. Rv. 239707).>>

E ANCORA:

 

Corte di Cassazione Penale, Sez. III, 4 ottobre 2006 , sentenza n. 33039

<<La realizzazione di una veranda chiusa con vetrate, determinando l’aumento della superficie utile di un appartamento e la modifica della sagoma dell’edificio, richiede il previo rilascio della concessione di costruzione (C. Stato, Sez. V: 8.4.1999, n. 394; 22.7.1992, n. 675).

E’ necessaria la concessione edilizia “nel caso di veranda costruita con elementi in alluminio e vetri che aumenti la volumetria dell’edificio rispetto alla conformazione originaria, trattandosi peraltro di opera destinata a perdurare a tempo indeterminato, a nulla rilevando in contrario l’utilizzazione dei materiali diversi dalla muratura e l’eventuale amovibilità delle strutture utilizzate”.>>

 

Al punto in cui è deve solo aspettare, diversamente si rivolga al giudice di pace con un ATTO di citazione per chiedere la rimozione del manufatto.

Cordialmente

Geom.Terracciano

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